SHAMBALLA
Dal
centro ove il Volere di Dio è conosciuto
il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;
il proposito che i Mastri conoscono e servono
Shamballa, il centro ove il Volere
di Dio è conosciuto
Definizioni
Shamballa è semplicemente una parola che trasmette l’idea
di un vasto punto focale di energie, riunite e collegate dal
Logos planetario per creare una manifestazione adeguata al Suo
intento in via di sviluppo e al Suo servizio planetario.
(Il Discepolato nella Nuova Era,
vol. II, pag. 404 ed. ingl.)
Shamballa è uno stato di coscienza o una fase di consapevolezza
sensibile in cui vi è risposta acuta e dinamica al proposito
divino, risposta resa possibile dalla sintesi di proposito e
rapporto spirituale esistente fra Coloro che sono associati
a Sanat Kumara.
(I Raggi e le Iniziazioni, pag. 276 ed. ingl.)
L’unico luogo di completa “pace”… è
il “centro ove il Volere di Dio è conosciuto”.
La Gerarchia spirituale del nostro pianeta… non è
un centro di pace, bensì un vortice di attività
mosso dall’amore, il luogo ove si incontrano le energie
provenienti dal centro del Volere divino e dall’umanità,
il centro della divina Intelligenza.
(Il ritorno del Cristo, pag. 28 ed. ingl.)
…
Pace, come espressione della volontà di Shamballa, produce
equilibrio, sintesi e comprensione, oltre allo spirito d’invocazione
che è fondamentalmente un’azione producente una
reazione. Ciò si manifesta come la prima opera creativa
e magica di cui l’umanità è capace, ponendo
simultaneamente in azione, come vediamo, tutti e tre gli aspetti
divini, conformemente alla Volontà di Dio.
(Esteriorizzazione della Gerarchia,
pag. 165 ed. ingl.)
Alcuni
pensieri chiave:
1.
Shamballa è il luogo del proposito; il proposito che
non può essere compreso finché il Piano non venga
seguito. Qui c’è un indizio.
2. Shamballa non è una Via, ma un centro maggiore di
stati collegati e di un’energia relativamente statica,
tenuta pronta per i fini creativi dall’intento focalizzato
del Gran Consiglio, che opera sotto l’occhio direttivo
del Signore del Mondo.
3. Shamballa è il punto di maggior tensione sul pianeta.
E’ una tensione che esprime la volontà amorevole
e intelligente, libera da qualsiasi volontà personale
o pregiudizio mentale.
4. Shamballa è il principale agente ricettivo del pianeta,
dal punto di vista dell’influsso solare, ma nel medesimo
tempo è il punto principale di distribuzione di energia,
dal punto di vista dei regni di natura, incluso il quinto. Dal
punto di tensione, il modello di vita e la Volontà del
Logos si incarnano e finalmente maturano mediante i processi
dell’evoluzione.
5. Shamballa riceve energie da varie Entità solari ed
extra-solari o centri di vita concentrata ed energetica, per
esempio da Venere, dal Sole centrale spirituale, dalla costellazione
condizionante del momento, che il nostro sole sta attraversando,
dall’Orsa Maggiore e da altri centri cosmici. Sirio, che
è un fattore tanto importante nella vita spirituale del
pianeta, applica le sue energie direttamente sulla Gerarchia
e l’energia che proviene da Sirio normalmente non penetra
nella nostra vita planetaria tramite Shamballa.
6. Shamballa è il centro della testa, parlando simbolicamente
della nostra Vita planetaria, che focalizza volontà,
amore e intelligenza in un solo, grande e fondamentale Intento
e mantiene quel punto focalizzato durante l’intero ciclo
di vita di un pianeta. Questo grande Intento incarna il proposito
del momento e si esprime tramite il Piano.
(Il Discepolato nella Nuova Era,
vol. II, pag. 519-20 ed. ingl.)

Shamballa, Gerarchia
e Umanità
Dietro
al centro spirituale d’Amore e di Luce si trova un altro
centro per il quale l’Occidente non ha alcun nome, ma
che in Oriente è chiamato Shamballa. Forse il nome occidentale
è Shangri-Lha, un nome riconosciuto ovunque e che indica
un centro di felicità e di proposito. Shaballa o Shangri-Lha
è il luogo dove è focalizzata la Volontà
di Dio e dal quale vengono diretti i Suoi propositi divini.
Questo centro determina i grandi movimenti politici e il destino
delle razze e delle nazioni, così come i movimenti religiosi,
gli sviluppi culturali e le idee culturali sono emessi dal centro
gerarchico d’Amore e di Luce. Le ideologie politiche e
sociali e le religioni mondiali, la Volontà di Dio e
l’Amore di Dio, il Proposito della divinità e i
piani con i quali questo proposito è messo in opera,
tutti si concentrano tramite il centro di cui tutti noi facciamo
coscientemente parte: l’Umanità stessa. Sul pianeta
vi sono perciò tre grandi centri spirituali: Shamballa,
la Gerarchia e l’Umanità.
(Esteriorizzazione della Gerarchia,
pag. 407 ed. ingl.)
A Shamballa, le Grandi Vite che vi operano non solo vedono l’intera
manifestazione, e oltre, ad ogni limitazione di tempo, ma sentono
tutti i principali impulsi evolutivi che portano il mondo in
sviluppo in linea con la Volontà divina. Esse incarnano
quegli impulsi non in termini di movimento progressivo, ma in
termini di una grande reazione divina: potrete forse comprendere
meglio questa idea nei termini dell’eterno AUM che è
il simbolo dell’eterno PRESENTE. Vi è stato detto,
ed è stato dimostrato, che l’AUM è composto
di un suono principale, di tre suoni secondari e di sette toni
vibratori sussidiari. Così è della Volontà
di Dio, che è incarnata e mantenuta in sintesi dai membri
della Camera di Consiglio. Per Loro, quando “tengono in
soluzione la Volontà di Dio, essa è un’unica
nota chiara; quando vedono quella volontà in moto sono
tre accordi costanti che portano in tutti i mondi il Proposito
di COLUI Che sarà per eoni; quando spingono quella Volontà
a manifestarsi, sono sette toni vibratori che tracciano la struttura
del Piano nei mondi riflessi. E così la nota, gli accordi
e il tono producono il Piano, rivelano il Proposito e indicano
la Volontà di Dio”. Questa è una citazione
tratta da certi antichi Archivi che costituiscono lo studio
dei Maestri; essi riguardano la natura di Shamballa, la sua
opera e le energie che ne emanano.
Shamballa,
che costituisce la sintesi della comprensione per quanto riguarda
la nostra Terra, è anche il centro dove la Volontà
suprema del Logos solare è imposta sulla Volontà
del nostro Logos planetario, il quale come sapete è solo
un centro del suo maggior corpo di manifestazione. Queste informazioni
non vi riguardano in alcun modo; i Maestri stessi stanno solo
imparando la Volontà del Logos planetario; obiettivo
dello sforzo a Shamballa è tuttavia l’apprendimento
del Proposito solare, il cui Piano si sta attuando sui livelli
più alti del nostro sistema planetario, così come
la Volontà, il Proposito e il Piano di Shamballa si realizzano
sui tre livelli più bassi del nostro sistema planetario.
Inoltre, queste informazioni servono solo a indicare gli obiettivi
gerarchici, e questi obiettivi si estendono oltre il tempo e
lo spazio, fino alla Mente di Dio stesso.
Vi sono dei sinonimi che possono servire a sviluppare il vostro
modo sintetico di pensare, apportando così una precisa
misura di illuminazione.
| SHAMBALLA |
GERARCHIA |
UMANITÀ |
| Sintesi |
Unità |
Separazione |
| Volontà |
Proposito |
Piano |
| Vita |
Anima |
Apparenza |
| Spirito |
Coscienza |
Sostanza |
| Vitalità |
Organismo |
Organizzazione |
| Apprendimento |
Polarizzazione |
Centro
di attività |
| Potere |
Impulso |
Azione |
| Energia |
Distribuzione |
Forze |
| Direzione |
Trasmissione |
Ricezione |
| Testa |
Cuore |
Gola |
Vi
sarà evidente che potete capire poco dell’intenzione
di Shamballa, se vi renderete conto che non vi è facile
scorgere una vera distinzione fra unità e sintesi e,
nello stesso tempo, come mi sia impossibile rendere chiara la
distinzione. Tutto ciò che posso dire è che la
sintesi è, mentre l’unità è conseguita
ed è la ricompensa dell’azione e dello sforzo.
Progredendo sul Sentiero dell’Iniziazione, il significato
dell’unità si chiarisce. Dirigendosi verso la Via
dell’Evoluzione superiore emerge la sintesi. Sarebbe inutile
dire di più.
(Ibidem, pag. 533-35 ed. ingl.)

Proposito Divino
L’energia che emana da Shamballa è stata divisa
in due correnti dirette e distinte. L’una, che incarna
il dinamismo del proposito, si riversa nella Gerarchia e nei
suoi sette Ashram principali. L’altra, che incarna il
dinamismo della determinazione o dell’entusiastica volontà
illuminata, raggiunge direttamente l’umanità attraverso
il Nuovo Gruppo di Servitori del Mondo. Finora nella Gerarchia
era affluita una corrente mista di forza di Shamballa, diffondendosi
senza differenziarsi in tutti i gruppi della Gerarchia. Ora
la qualità della determinazione, o ciò che l’uomo
comune intende per “Volontà”, si riversa
nel Nuovo Gruppo di Servitori Mondo, mentre l’energia
del proposito dinamico, differenziata in sette correnti divergenti,
si riversa in ciascuno dei “sette punti di ricezione”,
gli Ashram dei Maestri entro l’anello invalicabile della
Gerarchia. Questi sette tipi di proposito incarnano le sette
energie che riorganizzeranno e ridefiniranno le imprese gerarchiche
inaugurando così la Nuova Era. Questi sette propositi
possono essere così definiti:
a. L’ignoto, invisibile e inaudibile proposito di Sanat
Kumara. E’ il segreto della vita stessa ed è noto
soltanto a Lui. Nella fase iniziale di questa nuova espressione,
esso opera tramite il Manu e il Maestro Morya; è ciò
che vela il mistero che tutte le scuole esoteriche un giorno
riveleranno, se saranno fedeli all’impulso che le istituì.
Ancora non sappiamo cosa esso sia, ma vi si accenna nella regola
XIII.
b. Il proposito sottostante alla rivelazione. Questa può
essere un’idea piuttosto nuova per voi, perché
tendete a considerare la rivelazione come fine a se stessa.
Raramente la considerate come un effetto del Proposito interiore
di Sanat Kumara.
c.
Il proposito (finora) non riconosciuto, che suscitò l’attività
creativa del nostro Logos Planetario. Questo mise in azione
il terzo aspetto della Trinità divina. Le ragioni addotte
generalmente dalla mente finita dell’uomo per spiegare
ciò che chiamiamo “manifesta-zione”, il dualismo
di tutta l’esistenza e il rapporto fra spirito e materia,
non sono in alcun modo la vera spiegazione del Proposito divino:
si fondano sul dualismo essenziale dell’uomo; costituiscono
la spiegazione più elevata della propria natura a cui
l’uomo possa pervenire in questo momento…
d.
Il misterioso proposito che ha reso necessario il richiamare
all’attività il Principio del Dolore. La sofferenza
e il dolore sono requisiti essenziali per portare a compimento
questo proposito. La capacità di soffrire, che distingue
l’umanità, è la principale reazione cosciente
del quarto regno di natura, l’umano, all’ambiente.
E’ connessa al potere di pensare e di porre in relazione
coscientemente causa ed effetto…
e. Il quinto grande segreto sottostante al proposito di Sanat
Kumara è connesso in senso peculiare alla manifestazione
ciclica di tutto ciò che esiste nei tre mondi dell’evoluzione
umana. Concerne ciò che entra lentamente in manifestazione
per mezzo della mente inferiore concreta, a mano a mano che
questa domina il desiderio e rende la sostanza e la materia
conforme al pensiero divino. La totalità delle parti
più elevate del pensiero umano, in ogni campo, influisce
materialmente su ciò che appare sul piano fisico in tutti
i regni di natura, su ciò che precipita le civiltà
e le culture, e su ciò che esprime la migliore risposta
in un dato momento della sensibilità umana all’impressione
cosmica… Il quinto proposito è perciò strettamente
connesso all’intero tema del “manto di Dio”
e all’emergere in manifestazione della Sua “veste
di bellezza”, creata e portata in esistenza dall’umanità,
che fa da tramite alle idee provenienti dal regno superumano,
per poi influire sui regni subumani spingendoli alla collaborazione
creativa.
f. E’ comunque difficile per me dare un’idea del
proposito di cui ci stiamo occupando ora, perché esso
si esprime nella relazione esistente fra il significato di Desiderio,
Volontà, Piano e Proposito… E’ solo quando
gli esseri umani entreranno in rapporto con la Gerarchia, saranno
progressivamente assorbiti nella vita gerarchica e cominceranno
a conseguire le iniziazioni superiori, che la vera natura della
Volontà divina sarà compresa e che il proposito
di Sanat Kumara sarà rivelato da una giusta valutazione
del Piano, seguito dalla conseguente collaborazione con esso.
Tutto questo sarà fatto per mezzo della trasmutazione
del desiderio in aspirazione e poi in ferma determinazione.
g.
La fase finale del proposito divino è la più difficile
da indicare, e quando dico indicare intendo esattamente questo
e niente di più preciso e chiaro. Ha un senso forse per
voi se dico che il rituale cerimoniale della vita quotidiana
di Sanat Kumara, eseguito tramite la musica e il suono, e portato
dalle onde di colore che si infrangono sulla spiaggia dei tre
mondi dell’evoluzione umana, rivela a chiare note, toni
e sfumature il più profondo segreto che sta dietro al
Suo Proposito? Significa certamente ben poco, ed è messo
da parte come un brano simbolico da me usato per comunicare
l’incomunicabile. Tuttavia qui non mi esprimo tramite
simboli, ma faccio un’esatta affermazione di fatto. Man
mano che la bellezza, in qualunque delle sue forme più
nobili, si fa strada nella coscienza umana, ciò comunica
un vago senso del rituale della vita quotidiana di Sanat Kumara.
Di più non posso dire.
Ecco dunque delle indicazioni circa il Proposito divino; ciascuna
delle sette integra e completa le altre sei. E’ solo col
tentare di comprendere l’insieme della sintesi interiore
che potremo giungere ad una debole indicazione della natura
di quella sublime coscienza che ha portato in esistenza il nostro
pianeta e tutto ciò che esso contiene.
(I Raggi e le Iniziazioni, pag. 240-47 ed. ingl.)

Relazioni tra
energie
Il
settimo regno di natura è quello delle Vite che partecipano
con piena capacità di comprensione al gruppo di Esseri
che formano il nucleo del Consiglio a Shamballa. Questo gruppo
dipende dal Signore del Mondo; la coscienza di questi Esseri
e il loro stato d’esistenza sono vagamente compresi solo
dai membri più avanzati della Gerarchia; il rapporto
fra queste Vite e il Signore del Mondo è simile, e tuttavia
fondamentalmente diverso, al rapporto esistente fra i membri
della Gerarchia e i tre Grandi Signori: il Cristo, il Manu e
il Mahachohan. Tramite questi tre Signori scorre l’energia
che affluisce da Shamballa, che trasmette il proposito e che
costituisce il motivo del piano di Sanat Kumara: il Suo Piano
di Vita. Quello che voi chiamate “il Piano” è
la risposta della Gerarchia all’affluente Volontà
risoluta del Signore del Mondo. Tramite Sanat Kumara, l’Antico
dei Giorni (come è chiamato nella Bibbia), scorre l’ignota
energia di cui i tre aspetti divini sono l’espressione.
Egli è il Custode della volontà della Grande Loggia
Bianca di Sirio, e il fardello di questa “intenzione cosmica”
è condiviso dai Buddha di Attività e dai membri
del Gran Consiglio, i Quali sono dotati di una coscienza e una
vibrazione tanto elevate, che possono mettersi in contatto con
la Gerarchia, senza pericolo per quest’ultima, solo una
volta all’anno, tramite il loro emissario il Buddha.
(Ibidem, pag. 130 ed. ingl.)
Il Wesak è la festa nella quale vengono messi in rapporto
tre fattori importanti per l’umanità:
1. In quel momento è possibile mettersi in contatto con
il Buddha, incarnazione o agente delle Forze della Luce, e ci
si può appropriare coscientemente di ciò che esse
cercano di trasmettere all’umanità.
2. Si può entrare in contatto anche con il Cristo, incarnazione
dell’Amore e della Volontà di Dio e agente dello
Spirito di Pace, e l’umanità può essere
istruita ad appropriarsi di questo tipo di energia extraplanetaria.
3. Mediante il Cristo e Buddha, l’umanità ora può
stabilire uno stretto rapporto con Shamballa e dare il proprio
contributo, come centro mondiale, alla vita planetaria. Pervasa
di luce e dominata dallo Spirito di Pace, l’espressione
della volontà-di-bene dell’umanità può
emanare potentemente da questo terzo centro planetario. Allora,
per la prima volta, l’umanità potrà assumere
il compito che le è destinato, quale intermediario amorevole
e intelligente fra gli stati superiori di coscienza planetaria,
gli stati sovrumani e i regni subumani. Così l’umanità
diverrà infine il salvatore planetario.
(Esteriorizzazione
della Gerarchia,
pag. 162-63 ed. ingl.)
Le masse di tutto il mondo hanno un solo desiderio, la tranquillità.
Non uso la parola “pace”, perché ha una connotazione
tanto fuorviante. In ogni paese gli uomini e le donne che riflettono,
stanno con intento unito, decisi a fare, se possibile, i passi
che assicureranno la pace sulla Terra mediante l’espressione
della buona volontà. Notate questo modo di esprimermi.
I discepoli operanti in tutto il mondo lottano con ogni mezzo
a disposizione per diffondere il vangelo del sacrificio, perché
la stabilità mondiale potrà essere fondata con
sicurezza soltanto sul sacrificio, il sacrificio dell’egoismo.
In queste parole è riassunta la richiesta fatta a coloro
che hanno la responsabilità di stabilire le politiche
(nazionali e internazionali) e di compiere i passi che instaureranno
giuste relazioni umane. La Gerarchia, non più vigilante
e in attesa, oggi è attiva con impellente saggezza e
ferma decisione al fine di rafforzare l’azione dei suoi
lavoratori in ogni campo dell’attività umana (politica,
educativa e religiosa), affinché possano prendere la
giusta iniziativa e influenzare correttamente il pensiero umano.
Sta entrando in azione una potente attività di primo
raggio, l’attività del volere o proposito. Il Cristo,
quale Capo delle Forze della Luce, ha autorizzato gli ashram
dei Maestri sul primo Raggio di Potere a rinforzare l’azione
di tutti i discepoli nel campo del governo e degli adattamenti
politici d’ogni nazione, a illuminare, se possibile, i
vari corpi legislativi nazionali con qualunque mezzo necessario,
affinché la potenza delle loro parole, la saggezza dei
progetti e l’ampiezza dei loro pensieri possano dimostrarsi
tanto efficaci, che il “Ciclo di congressi e di convegni”
iniziato ora dagli uomini di stato del mondo possa trovarsi
sotto la guida diretta (di nuovo se possibile) dei membri della
Camera del Consiglio di Shamballa che conoscono la Volontà
di Dio. L’egoismo delle menti ristrette nei vari corpi
legislativi del mondo deve essere in qualche modo controbilanciato.
Questo è il problema.
Non dimenticate che l’energia divina deve esercitare il
suo impatto sulle menti umane; queste menti, nel loro effetto
globale, sono gli unici strumenti disponibili mediante i quali
la Volontà di Dio può esprimersi; esse rispondono
necessariamente ai risultati stimolanti ed energizzanti di quell’impatto,
e ciò evocherà risultati adatti al tipo di mente
influenzato. La risposta sarà compatibile con la qualità
e l’intenzione di quelle menti.
(Ibidem,
pag. 446-47 ed. ingl.)

SHAMBALLA
|
LA FORZA DI SHAMBALLA |
UTILIZZO E COMPRENSIONE DI GRUPPO |
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