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SOCCORSO E SVILUPPO: UN ESEMPIO
DALLO SRI LANKA
Si contano a dozzine, forse
centinaia, le organizzazioni di soccorso per lo tsunami, dalle
più grandi agenzie delle NU, come l'UNICEF, alle ONG internazionali,
come Oxfam, ai gruppi locali. Un gruppo stabile e ben organizzato,
presente in una delle zone più colpite, lo Sri Lanka, è
il Sarvodaya Shramadana Movement. Donazioni sia per operazioni
di soccorso immediato che per programmi a lungo termine, possono
direttamente essere fatte mediante il sito del Movimento: www.sarvodaya.org.
Quanto segue è tratto da quelle stesse pagine.
Il Sarvodaya Shramadana Movement
ha iniziato la sua attività 47 anni or sono. Il sanscrito
Sarvodaya significa "Risveglio di tutti" mentre Shramadana
significa donare sforzo. Inizialmente la sua attività consisteva
in un programma educativo che permettesse a studenti ed insegnanti
di vivere e lavorare in e con le comunità dei più
remoti villaggi del Paese, assistendoli in iniziative autonome.
Nove anni dopo tuttavia, il "service learning program"
si era evoluto in un movimento di sviluppo a tutto campo, con
l'obbiettivo di una trasformazione sociale globale e non violenta.
Trascorsero così 15 anni, durante i quali il Sarvodaya
crebbe con pochi o nessun aiuto esterno o supporto statale.
Dalla fine degli anni '70,
con il sostegno di altre organizzazioni, attivi in Paesi più
ricchi, Il Sarvodaya Movement fu in grado di raggiungere praticamente
ogni parte dello Sri Lanka. Il suo programma di "self-reliance",
la partecipazione comunitaria, così come l'approccio olistico
al "risveglio" delle comunità cominciarono a
richiamare l'attenzione non solo della gente delle comunità
più povere, ma anche di possibili donatori. Migliaia di
giovani donne e uomini appresero come motivare e organizzare la
gente nei propri villaggi, al fine di garantirsi il soddisfacimento
dei dieci bisogni fondamentali, dalla fornitura adeguata di acqua
potabile all'alloggio, dai servizi sanitari alle comunicazioni,
fornitura di energia, educazione, fino alle necessità di
ordine spirituale e culturale.
L'espansione del movimento
fu tale che, a partire dai primi anni 90, nonostante l'ostruzionismo
del governo e la violenza politica, cominciò a riscuotere
enorme consenso. Il campo di attività del movimento includeva
i processi di pace, la risoluzione dei conflitti, l'uso di tecnologie
appropriate, programmi per bambini a rischio, per anziani e disabili,
sempre privilegiando l'approccio olistico alla mobilitazione sociale
tramite l'emancipazione della popolazione, a di là e oltre
il mero sviluppo economico.
Esplicitamente ancorato nelle
tradizioni gandhiane e buddiste, Sarvodaya non manca di impegnare
attivamente gente di ogni religione ed appartenenza etnica. Ogni
evento organizzato, su qualsiasi scala, sia nazionale che distrettuale
o di villaggio, spesso inizia con meditazioni e invocazioni generalistiche,
dalle prospettive comuni a tutte le religioni rappresentate.
Le società del Villaggio
Sarvodaya Shramadana rappresentano il punto centrale e più
profondo dell'attività del Movimento. Le "5R"
di Sarvodaya ((Relief. Reconstruction. Rehabilitation. Reconciliation
e Re-awakening) costituivano testimonianza esplicita delle strategie
integrate del Movimento al servizio delle popolazioni dei villaggi,
segnate dalla guerra civile, da un'economia spregiudicata, da
condizioni atmosferiche imprevedibili.
Sarvodaya può vantare
molti anni di esperienza nel contrastare le conseguenze di eventi
naturali, quali inondazioni, siccità, frane, oltre a calamità
indotte dall'uomo. In virtù della sua peculiare struttura
di coordinatori divisionali e distrettuali, riesce a saldare perfettamente
i propri interventi con le realtà più specifiche.
La sua fama a livello delle comunità lo rende un partner
raccomandato per qualunque attività e programma. Messo
in allerta da un articolo di giornale sull'arrivo di un ciclone,
Sarvodaya organizzò un briefing di contrasto alla calamità
, alla fine di Novembre, in occasione dell'incontro mensile dei
coordinatori distrettuali, con l'aiuto e la presenza di un responsabile
del Dipartimento di Meteorologia. In virtù di quest'analisi
preventiva, si trovò poi in posizione favorevole per contrastare
il disastro susseguente. Il personale impiegato fu tutto quello
disponibile presso la Sede Centrale, e tutto quello reperibile
sul campo, per fronteggiare i disastri provocati dallo tsunami,
accantonando quasi totalmente la propria regolare attività
quotidiana, sia presso la Sede che quella decentrata. Per circa
una settimana il lavoro normale di Sarvodaya entrò in una
fase di stasi, mentre si avvaleva, nell'emergenza, dell'opera
di numerosi volontari e di aiuti provenienti dal settore privato
e da altre agenzie. Il Presidente e Fondatore di Sarvodaya, A.T.Aryaratne
visitò personalmente i distretti colpiti del Sud, Est e
Nord del Paese, valutandone in prima battuta la situazione con
un gruppo di membri anziani.
Nel giro di poche ore a Sarvodaya
cominciarono a pervenire in numero significativo i contributi
di semplici cittadini, del settore dell'impresa privata e da sostenitori
di tutti i paesi, incluse le filiali Sarvodaya degli USA, del
Belgio, Olanda, Germania, e di altri partners di rilievo, come
la svizzera Novartis e la Fondazione giapponese Arigatou. Migliaia
furono le donazioni effettuate tramite gli sportelli informatici.
Sarvodaya è assolutamente commossa da questa generosità
di cuore, impegnandosi a destinare tali fondi all'uso migliore.
Sarvodaya, avvalendosi delle
precedenti esperienze nel fronteggiare le calamità, intende
in primo luogo fornire SOCCORSO alle popolazioni colpite in tutto
il paese. Questo, principalmente mediante:
• Fornitura d cibo
cotto
• Acqua potabile
• Vestiti, per tutti, uomini, donne , bambini
• Pronto soccorso, cura e medicinali, una squadra di medici
• Tende e teli incerati per ripari temporanei
• Strutture sanitarie temporanee
• L'opera di volontari
Di tutto ciò hanno
potuto beneficiare circa 40 mila famiglie di sfollati in 14 distretti
territoriali colpiti.
A distanza di pochi giorni
dagli avvenimenti, Sarvodaya ha stilato un rapido bilancio qualitativo
dello stato dell'organizzazione sul campo, diffondendolo presso
tutte le organizzazioni di soccorso, ivi comprese le agenzie delle
NU. Tale documento è divenuto poi un importante strumento
cui riferirsi in tutte le operazioni di soccorso. Il Presidente
A.T.Ariyaratne ha visitato tutti i distretti colpiti, comprese
Jaffna e Mullaitiu, si è incontrato con i capi del LTTE
per discutere le misure da intraprendere, mentre il direttore
esecutivo, Vinya Ariyaratne, si incontrava con il Segretario Generale
delle NU, Kofi Annan, e il Presidente della Banca Mondiale, James
Wolfonsohn.
Mentre si provvedeva, in un intervallo massimo di tre giorni,
alla fornitura dei servizi di pronto soccorso già descritti,
si elaboravano ulteriori misure da adottare per molti tra i colpiti
e gli sfollati:
• ricostituire le unità
familiari
• fornire sostegno psicologico, da parte di personale specializzato,
per fronteggiare il trauma
• fornire cure mediche continuative, specialmente per le
donne gravide e i bambini
• sterilizzazione di pozzi
• disinfestare i siti di residenza temporanea
• organizzare programmi per i bimbi in età scolare
e pre-scolare
• adatte attività remunerative per gli adulti
Ciò che rimane da
fare non è semplicemente costruire una casa a quanti hanno
visto la loro distrutta, o ricostruire la rete stradale e ferroviaria,
gravemente danneggiate, o ristabilire i servizi essenziali, come
la salute e l'educazione, o ricostituire le attività commerciali
necessarie alla vita quotidiana della gente, ma fare tutto ciò,
e molto di più, all'interno di un sostenuto sforzo nazionale
teso a costruire un nuovo paese, un nuovo SRI LANKA.
(Per saperne di più,
e donare direttamente, è disponibile il sito www.sarvodaya.org.
Contattare anche: Sarvodaya Headquarters, No.98, Rawatawatta Road,
Moratuwa, Sri Lanka. Tel: +94.11.264.7159, +94.11.555.0756, +94.
11.265.5255; Fax: +94.11.555.7972
Per rimesse dall'estero:
Account Name: Lanka Jathika
Sarvodaya Shramadana Sangamaya(Inc.); Account No: Acct. No 159000
8015; Account Currency All currencies accepted; Bank: Commercial
Bank of Ceylon Ltd.; Branch: Moratuwa; Address: No.116, Galle
Road, Moratuwa, Sri Lanka; SWIFT CCEY.LK.LX)
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