Notiziario della Buona Volontà Mondiale
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NOTIZIARIO N° 1- 2005

In questo numero :

RIFLESSIONI SULLO TSUNAMI

SOCCORSO E SVILUPPO: UN ESEMPIO DALLO SRI LANKA

GIORNATA MONDIALE DELL'INVOCAZIONE 2005

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NOTIZIARIO

SOCCORSO E SVILUPPO: UN ESEMPIO DALLO SRI LANKA

Si contano a dozzine, forse centinaia, le organizzazioni di soccorso per lo tsunami, dalle più grandi agenzie delle NU, come l'UNICEF, alle ONG internazionali, come Oxfam, ai gruppi locali. Un gruppo stabile e ben organizzato, presente in una delle zone più colpite, lo Sri Lanka, è il Sarvodaya Shramadana Movement. Donazioni sia per operazioni di soccorso immediato che per programmi a lungo termine, possono direttamente essere fatte mediante il sito del Movimento: www.sarvodaya.org. Quanto segue è tratto da quelle stesse pagine.

Il Sarvodaya Shramadana Movement ha iniziato la sua attività 47 anni or sono. Il sanscrito Sarvodaya significa "Risveglio di tutti" mentre Shramadana significa donare sforzo. Inizialmente la sua attività consisteva in un programma educativo che permettesse a studenti ed insegnanti di vivere e lavorare in e con le comunità dei più remoti villaggi del Paese, assistendoli in iniziative autonome. Nove anni dopo tuttavia, il "service learning program" si era evoluto in un movimento di sviluppo a tutto campo, con l'obbiettivo di una trasformazione sociale globale e non violenta. Trascorsero così 15 anni, durante i quali il Sarvodaya crebbe con pochi o nessun aiuto esterno o supporto statale.

Dalla fine degli anni '70, con il sostegno di altre organizzazioni, attivi in Paesi più ricchi, Il Sarvodaya Movement fu in grado di raggiungere praticamente ogni parte dello Sri Lanka. Il suo programma di "self-reliance", la partecipazione comunitaria, così come l'approccio olistico al "risveglio" delle comunità cominciarono a richiamare l'attenzione non solo della gente delle comunità più povere, ma anche di possibili donatori. Migliaia di giovani donne e uomini appresero come motivare e organizzare la gente nei propri villaggi, al fine di garantirsi il soddisfacimento dei dieci bisogni fondamentali, dalla fornitura adeguata di acqua potabile all'alloggio, dai servizi sanitari alle comunicazioni, fornitura di energia, educazione, fino alle necessità di ordine spirituale e culturale.

L'espansione del movimento fu tale che, a partire dai primi anni 90, nonostante l'ostruzionismo del governo e la violenza politica, cominciò a riscuotere enorme consenso. Il campo di attività del movimento includeva i processi di pace, la risoluzione dei conflitti, l'uso di tecnologie appropriate, programmi per bambini a rischio, per anziani e disabili, sempre privilegiando l'approccio olistico alla mobilitazione sociale tramite l'emancipazione della popolazione, a di là e oltre il mero sviluppo economico.

Esplicitamente ancorato nelle tradizioni gandhiane e buddiste, Sarvodaya non manca di impegnare attivamente gente di ogni religione ed appartenenza etnica. Ogni evento organizzato, su qualsiasi scala, sia nazionale che distrettuale o di villaggio, spesso inizia con meditazioni e invocazioni generalistiche, dalle prospettive comuni a tutte le religioni rappresentate.

Le società del Villaggio Sarvodaya Shramadana rappresentano il punto centrale e più profondo dell'attività del Movimento. Le "5R" di Sarvodaya ((Relief. Reconstruction. Rehabilitation. Reconciliation e Re-awakening) costituivano testimonianza esplicita delle strategie integrate del Movimento al servizio delle popolazioni dei villaggi, segnate dalla guerra civile, da un'economia spregiudicata, da condizioni atmosferiche imprevedibili.

Sarvodaya può vantare molti anni di esperienza nel contrastare le conseguenze di eventi naturali, quali inondazioni, siccità, frane, oltre a calamità indotte dall'uomo. In virtù della sua peculiare struttura di coordinatori divisionali e distrettuali, riesce a saldare perfettamente i propri interventi con le realtà più specifiche. La sua fama a livello delle comunità lo rende un partner raccomandato per qualunque attività e programma. Messo in allerta da un articolo di giornale sull'arrivo di un ciclone, Sarvodaya organizzò un briefing di contrasto alla calamità , alla fine di Novembre, in occasione dell'incontro mensile dei coordinatori distrettuali, con l'aiuto e la presenza di un responsabile del Dipartimento di Meteorologia. In virtù di quest'analisi preventiva, si trovò poi in posizione favorevole per contrastare il disastro susseguente. Il personale impiegato fu tutto quello disponibile presso la Sede Centrale, e tutto quello reperibile sul campo, per fronteggiare i disastri provocati dallo tsunami, accantonando quasi totalmente la propria regolare attività quotidiana, sia presso la Sede che quella decentrata. Per circa una settimana il lavoro normale di Sarvodaya entrò in una fase di stasi, mentre si avvaleva, nell'emergenza, dell'opera di numerosi volontari e di aiuti provenienti dal settore privato e da altre agenzie. Il Presidente e Fondatore di Sarvodaya, A.T.Aryaratne visitò personalmente i distretti colpiti del Sud, Est e Nord del Paese, valutandone in prima battuta la situazione con un gruppo di membri anziani.

Nel giro di poche ore a Sarvodaya cominciarono a pervenire in numero significativo i contributi di semplici cittadini, del settore dell'impresa privata e da sostenitori di tutti i paesi, incluse le filiali Sarvodaya degli USA, del Belgio, Olanda, Germania, e di altri partners di rilievo, come la svizzera Novartis e la Fondazione giapponese Arigatou. Migliaia furono le donazioni effettuate tramite gli sportelli informatici. Sarvodaya è assolutamente commossa da questa generosità di cuore, impegnandosi a destinare tali fondi all'uso migliore.

Sarvodaya, avvalendosi delle precedenti esperienze nel fronteggiare le calamità, intende in primo luogo fornire SOCCORSO alle popolazioni colpite in tutto il paese. Questo, principalmente mediante:

• Fornitura d cibo cotto
• Acqua potabile
• Vestiti, per tutti, uomini, donne , bambini
• Pronto soccorso, cura e medicinali, una squadra di medici
• Tende e teli incerati per ripari temporanei
• Strutture sanitarie temporanee
• L'opera di volontari

Di tutto ciò hanno potuto beneficiare circa 40 mila famiglie di sfollati in 14 distretti territoriali colpiti.

A distanza di pochi giorni dagli avvenimenti, Sarvodaya ha stilato un rapido bilancio qualitativo dello stato dell'organizzazione sul campo, diffondendolo presso tutte le organizzazioni di soccorso, ivi comprese le agenzie delle NU. Tale documento è divenuto poi un importante strumento cui riferirsi in tutte le operazioni di soccorso. Il Presidente A.T.Ariyaratne ha visitato tutti i distretti colpiti, comprese Jaffna e Mullaitiu, si è incontrato con i capi del LTTE per discutere le misure da intraprendere, mentre il direttore esecutivo, Vinya Ariyaratne, si incontrava con il Segretario Generale delle NU, Kofi Annan, e il Presidente della Banca Mondiale, James Wolfonsohn.
Mentre si provvedeva, in un intervallo massimo di tre giorni, alla fornitura dei servizi di pronto soccorso già descritti, si elaboravano ulteriori misure da adottare per molti tra i colpiti e gli sfollati:

• ricostituire le unità familiari
• fornire sostegno psicologico, da parte di personale specializzato, per fronteggiare il trauma
• fornire cure mediche continuative, specialmente per le donne gravide e i bambini
• sterilizzazione di pozzi
• disinfestare i siti di residenza temporanea
• organizzare programmi per i bimbi in età scolare e pre-scolare
• adatte attività remunerative per gli adulti

Ciò che rimane da fare non è semplicemente costruire una casa a quanti hanno visto la loro distrutta, o ricostruire la rete stradale e ferroviaria, gravemente danneggiate, o ristabilire i servizi essenziali, come la salute e l'educazione, o ricostituire le attività commerciali necessarie alla vita quotidiana della gente, ma fare tutto ciò, e molto di più, all'interno di un sostenuto sforzo nazionale teso a costruire un nuovo paese, un nuovo SRI LANKA.

(Per saperne di più, e donare direttamente, è disponibile il sito www.sarvodaya.org. Contattare anche: Sarvodaya Headquarters, No.98, Rawatawatta Road, Moratuwa, Sri Lanka. Tel: +94.11.264.7159, +94.11.555.0756, +94. 11.265.5255; Fax: +94.11.555.7972

Per rimesse dall'estero:

Account Name: Lanka Jathika Sarvodaya Shramadana Sangamaya(Inc.); Account No: Acct. No 159000 8015; Account Currency All currencies accepted; Bank: Commercial Bank of Ceylon Ltd.; Branch: Moratuwa; Address: No.116, Galle Road, Moratuwa, Sri Lanka; SWIFT CCEY.LK.LX)

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