GIORNATA MONDIALE
DELL’INVOCAZIONE 2006
LA GRANDE INVOCAZIONE
Dal punto di Luce entro la Mente di Dio
Affluisca luce nella mente degli uomini.
Scenda luce sulla Terra
Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio
Affluisca amore nei cuori degli uomini.
Possa Cristo tornare sulla Terra.
Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto
Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;
Il proposito che i Maestri conoscono e servono.
Dal centro che vien detto il genere umano
Si svolga il Piano di Amore e di Luce
E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.
Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra.
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Versione adattata
Dal punto di Luce entro la Mente di Dio
Affluisca luce nella mente degli uomini.
Scenda luce sulla Terra
Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio
Affluisca amore nei cuori degli uomini.
Possa Colui Che viene tornare sulla Terra.
Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto
Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;
Il proposito che i Maestri conoscono e servono.
Dal centro che vien detto il genere umano
Si svolga il Piano di Amore e di Luce
E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.
Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra.
“Due fattori sono universalmente riconosciuti in ogni sistema
che meriti il nome di filosofia: sono i due fattori spirito e materia,
o purusha e prakriti. C’è talvolta la tendenza a confondere le
espressioni come “vita e forma”, “coscienza e veicolo della
coscienza”, con l’espressione “spirito e materia”. Esse sono
correlate, ma si avrebbero vedute più chiare se ci rendessimo
conto che prima della manifestazione o nascita di un sistema
solare, è più corretto adoperare le parole Spirito e Materia.
Quando questi due sono in reciproca relazione durante la manifestazione,
dopo la cessazione dell’intervallo pralaico o interludio
tra due sistemi, allora i termini vita e forma, coscienza e
i suoi veicoli, sono più corretti, perché durante i periodi di astrazione
non c’è coscienza, non c’è forma, né vita manifestatesi
come principio attivo. C’è Spirito-sostanza, ma in stato di quiescenza,
di assoluta neutralità, di negatività e di passività. Nella
manifestazione i due sono ravvicinati, agiscono reciprocamente
l’uno sull’altro, l’attività sostituisce la quiescenza, la positività
sostituisce la negatività, il movimento prende il posto della passività,
e i due fattori primordiali non sono più reciprocamente
neutrali, ma si attraggono e si respingono, interagiscono e si
utilizzano. Allora, e soltanto allora, si ha la forma animata della
vita, e la coscienza che si manifesta mediante veicoli adatti.
Come si può esprimere questo? In termini di fuoco, quando i
due poli elettrici sono stati collegati, si manifestano alla vista e
alla percezione occulte come luce e calore. Questo rapporto è
prodotto e perfezionato durante il processo evolutivo. Questo
calore e questa luce sono prodotti dall’unione dei due poli, o
matrimonio occulto del maschile e del femminile, dello Spirito
(padre) e della Materia (madre). In termini fisici questa unione
produce il sistema solare oggettivo, il Figlio del Padre e della
Madre. In termini soggettivi essa produce il sole come somma
totale delle qualità della luce e del calore. In termini di fuoco,
dall’unione o unificazione del fuoco elettrico (Spirito) col fuoco
per attrito (Materia energizzata) è prodotto il fuoco solare. Questo
fuoco solare si distinguerà soprattutto per il suo sviluppo
evolutivo, per l’intensificazione progressiva del calore
percepibile e della luce visibile. “
(Il Trattato del Fuoco Cosmico,Casa Editrice Nuova Era, pag.
244-5)
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