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Presentazione della versione adattata della Grande Invocazione

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Bollettino dei Triangoli
No. 157 -2006
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ALICE A. BAILEY
 
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“Preparare gli uomini per la riapparizione del Cristo. Questo è il vostro primo e massimo dovere. La parte più importante di questo lavoro consiste nell’insegnare agli uomini, su larga scala, a usare l’Invocazione, in modo che diventi una preghiera mondiale e focalizzi la richiesta invocativa dell’umanità.“ (Esteriorizzazione della Gerarchia, p. 641 ed. ingl.)

La traduzione di "sette antiche formule” nella lingua moderna fu il supremo conseguimento di una collaborazione di trent’anni tra Alice A. Bailey e il Tibetano, Djwhal Khul; per cinquantacinque anni la Grande Invocazione è risuonata in tutto il mondo, tradotta in quasi settanta lingue e dialetti. Come risultato di questo suo uso mondiale attraverso gli anni, si può dire che le energie invocate con la Grande Invocazione siano oggi ancorate profondamente nella coscienza umana.

La Grande Invocazione, secondo le intenzioni del Tibetano, Djwhal Khul, ha avuto una diffusione di massa ed è diventata una preghiera mondiale. Ora, in un in mondo sempre più pluralistico e multiculturale, è necessario continuare a far sì che la Grande Invocazione sia accessibile al maggior numero di persone possibile. Questa questione sembra particolarmente urgente ora, poiché nell'anno 2000 si è verificato un altro impatto diretto dell'energia di Shamballa – la volontà - e la Grande Invocazione è l'agente principale per la trasformazione della volontà umana.

Nel corso degli anni abbiamo acquisito consapevolezza delle obiezioni di alcune persone relativamente all’enunciazione della Grande Invocazione. Alcune volte queste obiezioni sono sembrate derivare da una comprensione limitata del significato della Grande Invocazione. Tuttavia il linguaggio è un mezzo vivente che muta nel significato e nell’espressione rispettando i cambiamenti della coscienza umana.

Quindi, dopo molte discussioni, riflessioni e meditazioni di gruppo, i fiduciari del Consiglio internazionale del Lucis Trust e i gruppi dei tre Centri principali hanno stabilito che la distribuzione di massa della Grande Invocazione, che è considerata il mantram proprio del Cristo per l'età dell’Acquario, possa essere leggermente adattata ai cambiamenti di linguaggio senza modificarne il significato. La nostra speranza è che, se questa decisione consente a un numero sempre maggiore di persone di usare la Grande Invocazione in una versione leggermente adattata, essa continuerà a promuovere la trasformazione della coscienza in questo periodo di crisi planetaria.

Molti compagni di lavoro hanno utilizzato la Grande Invocazione e contribuito alla sua distribuzione, e noi vogliamo assicurare questi collaboratori che, nel tentativo di andare incontro ai vari gusti o pregiudizi, cercando di non offendere nessuno, non abbiamo mai avuto l’intenzione di perseguire scopi vantaggiosi. Il fatto che abbiamo mantenuto gli insegnamenti del Tibetano, pur così discutibili per alcune menti, pubblicandoli senza variazioni, testimonia la volontà di assumerci la nostra responsabilità come “speranza di luce”, che è il vero significato del nome Lucis Trust.

Continuiamo a credere che l'enunciazione originale della Grande Invocazione, come è stata data in inglese, non è solamente inclusiva per coloro che capiscono veramente il suo significato, ma che l’attenta scelta delle parole e della cadenza mantrica contenga grandi insegnamenti spirituali in se stessa e per se stessa. Tuttavia riconosciamo anche che i grandissimi cambiamenti degli ultimi cinquantacinque anni, che hanno portato a un crescente apprezzamento per le tradizioni delle fedi del mondo, specialmente quelle dell’Oriente, come il Buddismo e l’Induismo, hanno creato un clima mentale nel quale anche l’apparenza di esclusività, la ristrettezza delle dottrine o le deviazioni sono intollerabili.

I prossimi decenni saranno un periodo di preparazione per l’esteriorizzazione della Gerarchia e la riapparizione del Cristo, l'Istruttore Mondiale, per la quale il Tibetano, Djwhal Khul, diceva che l'appello mondiale generato dalla Grande Invocazione è uno dei nostri strumenti più importanti per la cooperazione. In questo periodo preparatorio, noi crediamo di non dover consentire nessun impedimento persistente non solo all'enunciazione della Grande Invocazione, ma anche per quanto concerne il suo uso esteso e la sua diffusione.

Ci rendiamo anche conto che l’Invocazione è costruita su “sette formule” e che lo stesso Tibetano sembrava incoraggiare un leggero adattamento di certi termini, dovendo presentare la Grande Invocazione a gruppi specifici. Ci sono sempre state obiezioni riguardo all'enunciazione della Grande Invocazione, che sono probabilmente e comprensibilmente dovute alla sua grande potenza come mantram; tuttavia, due parole in particolare – “uomini” e “Cristo” - hanno destato un malinteso più grande rispetto al resto. La parola “uomo” proviene dal sanscrito e vuole dire “uno che pensa”, ma nella mente moderna questa parola può essere vista come maschilista ed esclusiva in alcune lingue, anche se non in quella italiana.

“Cristo”, sfortunatamente, troppo spesso viene visto come di esclusiva appartenenza alla Cristianità e di nessun rilievo per persone di altre religioni o di nessuna religione particolare. Pensiamo che questi due punti (uno, nella versione italiana) possano essere modificati, se ritenuto necessario, senza compromettere l’ineguagliabile valore spirituale della Grande Invocazione nella versione adattata che segue.

La Grande Invocazione

Dal punto di Luce entro la Mente di Dio
Affluisca luce nelle menti degli uomini.
Scenda Luce sulla Terra.

Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio
Affluisca amore nei cuori degli uomini.
Possa Colui che viene tornare sulla Terra.

Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto
Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;
Il proposito che i Maestri conoscono e servono.

Dal centro che vien detto il genere umano
Si svolga il Piano di Amore e di Luce.
E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.

Che Luce, Amore e Potere
ristabiliscano il Piano sulla Terra.


Questa versione leggermente adattata è ora disponibile in cartolina adatta sia per uso personale che per la distribuzione pubblica da parte dei collaboratori. E’ anche disponibile un poster da esporre per la Giornata Mondiale dell’Invocazione.

Ci farà piacere ricevere vostre notizie anche se non ci sarà possibile rispondere a ognuno di voi individualmente.

Continuiamo a usare la Grande Invocazione nei nostri seminari e nelle conferenze, e sappiamo che molti collaboratori fanno lo stesso. Tuttavia la nostra speranza è che, sia che uno usi la versione originale o quella adattata, il suo uso contribuisca alla trasformazione delle coscienze che gli permetterà di penetrare, al di là delle parole, nel vero significato di questa grande preghiera mondiale.


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