La traduzione
di "sette antiche formule” nella lingua moderna fu
il supremo conseguimento di una collaborazione di trent’anni
tra Alice A. Bailey e il Tibetano, Djwhal Khul; per cinquantacinque
anni la Grande Invocazione è risuonata in tutto il mondo,
tradotta in quasi settanta lingue e dialetti. Come risultato
di questo suo uso mondiale attraverso gli anni, si può
dire che le energie invocate con la Grande Invocazione siano
oggi ancorate profondamente nella coscienza umana.
La Grande
Invocazione, secondo le intenzioni del Tibetano, Djwhal Khul,
ha avuto una diffusione di massa ed è diventata una preghiera
mondiale. Ora, in un in mondo sempre più pluralistico
e multiculturale, è necessario continuare a far sì
che la Grande Invocazione sia accessibile al maggior numero
di persone possibile. Questa questione sembra particolarmente
urgente ora, poiché nell'anno 2000 si è verificato
un altro impatto diretto dell'energia di Shamballa – la
volontà - e la Grande Invocazione è l'agente principale
per la trasformazione della volontà umana.
Nel corso
degli anni abbiamo acquisito consapevolezza delle obiezioni
di alcune persone relativamente all’enunciazione della
Grande Invocazione. Alcune volte queste obiezioni sono sembrate
derivare da una comprensione limitata del significato della
Grande Invocazione. Tuttavia il linguaggio è un mezzo
vivente che muta nel significato e nell’espressione rispettando
i cambiamenti della coscienza umana.
Quindi,
dopo molte discussioni, riflessioni e meditazioni di gruppo,
i fiduciari del Consiglio internazionale del Lucis Trust e i
gruppi dei tre Centri principali hanno stabilito che la distribuzione
di massa della Grande Invocazione, che è considerata
il mantram proprio del Cristo per l'età dell’Acquario,
possa essere leggermente adattata ai cambiamenti di linguaggio
senza modificarne il significato. La nostra speranza è
che, se questa decisione consente a un numero sempre maggiore
di persone di usare la Grande Invocazione in una versione leggermente
adattata, essa continuerà a promuovere la trasformazione
della coscienza in questo periodo di crisi planetaria.
Molti compagni
di lavoro hanno utilizzato la Grande Invocazione e contribuito
alla sua distribuzione, e noi vogliamo assicurare questi collaboratori
che, nel tentativo di andare incontro ai vari gusti o pregiudizi,
cercando di non offendere nessuno, non abbiamo mai avuto l’intenzione
di perseguire scopi vantaggiosi. Il fatto che abbiamo mantenuto
gli insegnamenti del Tibetano, pur così discutibili per
alcune menti, pubblicandoli senza variazioni, testimonia la
volontà di assumerci la nostra responsabilità
come “speranza di luce”, che è il vero significato
del nome Lucis Trust.
Continuiamo
a credere che l'enunciazione originale della Grande Invocazione,
come è stata data in inglese, non è solamente
inclusiva per coloro che capiscono veramente il suo significato,
ma che l’attenta scelta delle parole e della cadenza mantrica
contenga grandi insegnamenti spirituali in se stessa e per se
stessa. Tuttavia riconosciamo anche che i grandissimi cambiamenti
degli ultimi cinquantacinque anni, che hanno portato a un crescente
apprezzamento per le tradizioni delle fedi del mondo, specialmente
quelle dell’Oriente, come il Buddismo e l’Induismo,
hanno creato un clima mentale nel quale anche l’apparenza
di esclusività, la ristrettezza delle dottrine o le deviazioni
sono intollerabili.
I prossimi
decenni saranno un periodo di preparazione per l’esteriorizzazione
della Gerarchia e la riapparizione del Cristo, l'Istruttore
Mondiale, per la quale il Tibetano, Djwhal Khul, diceva che
l'appello mondiale generato dalla Grande Invocazione è
uno dei nostri strumenti più importanti per la cooperazione.
In questo periodo preparatorio, noi crediamo di non dover consentire
nessun impedimento persistente non solo all'enunciazione della
Grande Invocazione, ma anche per quanto concerne il suo uso
esteso e la sua diffusione.
Ci rendiamo
anche conto che l’Invocazione è costruita su “sette
formule” e che lo stesso Tibetano sembrava incoraggiare
un leggero adattamento di certi termini, dovendo presentare
la Grande Invocazione a gruppi specifici. Ci sono sempre state
obiezioni riguardo all'enunciazione della Grande Invocazione,
che sono probabilmente e comprensibilmente dovute alla sua grande
potenza come mantram; tuttavia, due parole in particolare –
“uomini” e “Cristo” - hanno destato
un malinteso più grande rispetto al resto. La parola
“uomo” proviene dal sanscrito e vuole dire “uno
che pensa”, ma nella mente moderna questa parola può
essere vista come maschilista ed esclusiva in alcune lingue,
anche se non in quella italiana.
“Cristo”,
sfortunatamente, troppo spesso viene visto come di esclusiva
appartenenza alla Cristianità e di nessun rilievo per
persone di altre religioni o di nessuna religione particolare.
Pensiamo che questi due punti (uno, nella versione italiana)
possano essere modificati, se ritenuto necessario, senza compromettere
l’ineguagliabile valore spirituale della Grande Invocazione
nella versione adattata che segue.
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La
Grande Invocazione
Dal punto di Luce entro la Mente di Dio
Affluisca luce nelle menti degli uomini.
Scenda Luce sulla Terra.
Dal
punto di Amore entro il Cuore di Dio
Affluisca amore nei cuori degli uomini.
Possa Colui che viene tornare sulla Terra.
Dal
centro ove il Volere di Dio è conosciuto
Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;
Il proposito che i Maestri conoscono e servono.
Dal
centro che vien detto il genere umano
Si svolga il Piano di Amore e di Luce.
E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.
Che
Luce, Amore e Potere
ristabiliscano il Piano sulla Terra.
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Questa versione
leggermente adattata è ora disponibile in cartolina adatta
sia per uso personale che per la distribuzione pubblica da parte
dei collaboratori. E’ anche disponibile un poster da esporre
per la Giornata Mondiale dell’Invocazione.
Ci farà
piacere ricevere vostre notizie anche se non ci sarà
possibile rispondere a ognuno di voi individualmente.
Continuiamo
a usare la Grande Invocazione nei nostri seminari e nelle conferenze,
e sappiamo che molti collaboratori fanno lo stesso. Tuttavia
la nostra speranza è che, sia che uno usi la versione
originale o quella adattata, il suo uso contribuisca alla trasformazione
delle coscienze che gli permetterà di penetrare, al di
là delle parole, nel vero significato di questa grande
preghiera mondiale.