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CHE COS'È LA MEDITAZIONE? PERCHÉ È UNA SCIENZA?
Il dizionario definisce il termine "meditazione" come una "profonda riflessione della mente raccolta a ricercare la verità, le ragioni, il senso e gli aspetti di qualcosa". E' l'accurata descrizione di una forma che la meditazione moderna può assumere. Essa va oltre il metodo mistico di ricercare l'estasi o l'unione con il divino, o con Dio, per se stessi. Trascende la meta di molti tipi di meditazione moderni, che mettono in risalto la "pace della mente" ottenuto distaccandola dalla sua normale funzione, inducendo spesso un senso di paralisi mentale piuttosto che di pace. In questo caso la mente non è in grado di registrare, interpretare e applicare.
Queste tre parole forniscono forse la definizione più esatta della meditazione creativa-registrazione, interpretazione, applicazione. Essi implicano attività mentale, comprendendo causa ed effetto, contatto con una sorgente di ispirazione, e la conseguente capacità di usare e applicare i frutti della meditazione.
Vi è un modo, che può essere appreso e praticato, per mezzo del quale la coscienza può essere focalizzata, allineata e rivolta verso la prima sorgente d'ispirazione spirituale: l'anima. Si comincia con l'attività mentale e non soltanto quella della mente inferiore, la facoltà che analizza e dirige, ma anche quella che, grazie all'indirizzo cosciente, porta la mente in allineamento con la mente superiore e l'anima. Un pensiero o "idea-seme" contemplato alla luce dell'anima produce nuovi pensieri, illuminazione mentale, che la mente inferiore interpreta e applica.
Poiché la meditazione riguarda la ricettività mentale, essa è essenzialmente un mezzo per incanalare energia. Oggi gli scienziati sono generalmente d'accordo sul fatto che "tutto è energia" (un aforisma fondamentale dell'occultismo). La forza di vita che mantiene in esistenza tutta la manifestazione è energia; la coscienza è la risposta all'energia che pervade i cuori e le menti degli esseri umani. Il pensiero chiaramente indirizzato nella meditazione, con la mente mantenuta ferma nella luce dell'anima, è un mezzo scientifico per mettersi in contatto con gli aspetti principali della forza di vita che chiamiamo luce, amore e potere, per interpretarli correttamente e indirizzarli verso un'attività specifica sotto forma di idee e progetti.
La meditazione è una tecnica scientifica sulla quale si può contare per ottenere dei risultati, purché sia eseguita con cura e precisione. Se le tecniche della meditazione possono essere apprese, il modo di applicarle varia a seconda delle persone. Ognuno deve scoprire da sé, poiché è sperimentato che acquistiamo esperienza nell'usare la mente in modo corretto, nell'allineare la coscienza con l'energia dell'anima e che impariamo a dare la giusta interpretazione, nella meditazione, alle abbondanti risorse spirituali disponibili nel servizio.
PREGHIERA E MEDITAZIONE
Preghiera e meditazione sono due metodi distinti per accostarsi alla realtà. Entrambe sono valide e utili. La preghiera è basata sul concetto di Dio Trascendente, al di sopra e al di là del mondo delle vicende umane; la meditazione invece interessa colora che riconoscono Dio Immanente, ossia entra la Sua creazione. Quando preghiamo parliamo a Dio; quando meditiamo ascoltiamo Dio, ossia lasciamo che Dio parli a noi.
Le distinzioni fondamentali tra preghiera e meditazione sono la motivazione e i mezzi. La preghiera è basata sul desiderio personale e dipende dal fervore emotivo e dalla brama di ottenere dei risultati. La meditazione invece è, o dovrebbe essere, motivata dal servizio al Piano e dal bene per l'umanità. La meditazione utilizza la mente disciplinata per mettersi in contatto con l'anima e conoscere la volontà di Dio.
Sia la preghiera che la meditazione hanno carattere invocativo. Entrambe fanno appello alle forze spirituali affinché liberino le energie in risposta a una richiesta formulata ed entrambi i metodi sono operanti. Sono necessari entrambi, perché gran parte dell'umanità è ancora focalizzata sul livello emozionale.
La meditazione è praticata da coloro che riconoscono che la divinità, il Regno di Dio, è in loro e che la comprensione di Dio è un processo naturale. L'uso disciplinato della mente, unito al servizio per gli altri, è il mezzo per conseguire quella realizzazione. "Cristo in voi, speranza di gloria", è una realtà per chi medita.
RIDEFINIZIONE DELLA VITA SPIRITUALE
Il concetto di sviluppo spirituale finora è stato associato quasi esclusivamente alle religioni. Lavoro "spirituale" era considerato quelle di un sacerdote, di un rabbino o di un pastore, oppure quelle dei membri degli ordini religiosi. La chiesa, più che l'anima umana, divenne il custode della vita spirituale. Oggi l'individuo è il custode della propria vita spirituale ed è un procinto di spiritualizzare la sua vita materiale.
Mentre il religioso postula la presenza di Dio ovunque, lo scienziato ha scoperto che l'energia è dappertutto. Il problema principale derivante da questa relativamente moderna separazione fra spirito e materia riguarda la condizione umana stessa. Quando la spiritualità è esclusa da qualsiasi collegamento con la vita quotidiana, i valori materiali inferiori tendono a predominare; al contrario, per favorire migliori condizioni mondiali, il benessere umano e giusti rapporti umani, le energie spirituali devono condizionare i valori e la vita materiali.
La parola "spirituale" si riferisce agli atteggiamenti, ai rapporti, all'avanzare da un livello di coscienza a quello successivo. Si riferisce al potere di vedere una nuova visione, nuove e migliori possibilità. Si riferisce a ogni effetto dei processo evolutivo che guida l'uomo da una sfera di sensibilità all'altra; si riferisce alle espansioni di coscienza, a ogni attività che conduca a une sviluppo superiore. Le scoperte della scienza, una grande opera letteraria o artistica, sono dimostrazioni di sviluppo spirituale quanto le esperienze dei mistico o la registrazione, da parte dei discepolo, di un contatto con l'anima.
Il riconoscimento della propria natura spirituale permette all'individuo di riconoscere la divinità negli altri e in tutte le forme di vita. Imparando a pensare gli uni agli altri come anime, cominciando ad agire di conseguenza. Compiendo il proprio passo avanti verso una comprensione più inclusiva e compassionevole, ognuno contribuisce a elevare la famiglia umana, avvicinandola al suo destina spirituale: lo stabilirsi dei Regno dei Cieli sulla Terra.
MEDITAZIONE: UNA DISCIPLINA SPIRITUALE
Poiché il termine "spirituale" si applica praticamente all'insieme della vita, esso descrive qualcosa che conduce a una visione e a una comprensione più vasta e, all'integrazione con le varie forme assunte dalla vita. La spiritualità implica una sfera d'influenza e di responsabilità in costante ampliamento.
Nello sviluppo spirituale, la parola chiave è disciplina. Su una vita mentalmente, emotivamente e fisicamente disciplinata l'anima può fare affidamento. 1 primi contatti occasionali fra anima e personalità, favoriti dalla meditazione, possono essere accresciuti sia in quanto a durata che a intensità, se la personalità offre un canale pronto che l'anima può utilizzare. La disciplina attenta e priva di fanatismo dei veicoli della personalità, o stati di consapevolezza accentrati su se stessi, stabilisce un rapporto operante fra la personalità e l'anima, allineando la vita della personalità con l'intenzione dell'anima.
La disciplina della meditazione quotidiana come mezzo di contatto con l'anima e per sviluppare la coscienza e la fusione dell'anima, è une dei mezzi principali per spiritualizzare la vita di questo pianeta e contribuire a esteriorizzare il Regno di Dio.
LE QUATTRO COMPONENTI DELLA PERSONALlTÀ
La scienza della meditazione implica il fatto che un essere umano è essenzialmente un'entità spirituale che occupa la forma della personalità. La personalità stessa è composta di quattro veicoli o corpi: mentale, emozionale eterico e fisico denso. La meditazione riguarda il giusto uso e dominio dei veicoli della personalità, la loro integrazione in un tutto unificato e coordinato e infine la fusione della personalità integrata con l'anima.
Ciascuno dei veicoli della personalità è l'agente di un tipo particolare di energia e d'esperienza e fornisce sia un meccanismo di percezione che un mezzo d'espressione. La mente, a corpo mentale, distingue il vero dal falso, valuta i fatti e soppesa le opinioni e le idee degli altri. La mente pianifica e decide; è essenzialmente un meccanismo creativo. Il corpo emozionale è la componente della personalità che percepisce ed esprime i sentimenti: amore, odio, desiderio, brama, collera, a altre emozioni. Il corpo eterico è il corpo di energia che interpenetra la materia fisica densa e la condiziona seconda il tipo e la qualità di energia che fluisce attraverso i canali eterici. L'eterico è il mezzo di contatto e di risposta con l'oceano di energia in cui viviamo. Il veicolo fisico denso funziona in gran parte come un automa, rispondendo ai pensieri e ai sentimenti che fluiscono, sotto forma di energie, attraverso il corpo eterico e motivano l'attività fisica.
La meditazione è necessaria per armonizzare le facoltà senzienti e di pensiero, per coordinare e integrare i corpi mentale e emozionale in un tutto coerente che evochi l'afflusso di energia dell'anima. Quando i corpi mentale, emozionale e fisico sono guidati dal proposito divino, i conflitti interiori si risolvono e la personalità integrata diventa un veicolo puro esprimente l'anima, un mezzo per liberare maggior luce e amore nel mondo delle vicende umane.
NATURA DELL'ANIMA
L'anima è la sede della coscienza e della qualità, il vero servitore, il discepolo. Il termine "discepolato" definisce la sforza di vivere una vita di servizio con le inevitabili espansioni di coscienza che comporta.
L'anima è l'intelligente volontà di bene del principio d'amore, il centro di forza spirituale tramite il quale i piani di Dio vengono in esistenza. Ogni forma, qualunque ne sia il tipo, un atomo, un essere umano a un pianeta, ha - o è - un'anima. L'anima, o principio coscienza, pur essendo identica per tutti gli esseri umani, varia in quanto a grado di sviluppo ed evoluzione.
Lo studente di meditazione ha bisogno di un'efficace sorgente di insegnamento in cui ha fiducia e che egli possa sperimentare a applicare da sé. Ogni espansione di coscienza, sempre iniziata dall'individuo stesso, gli permette di esprimere la consapevolezza dell'anima in modo più chiaro e preciso. Esiste una "catena" gerarchica, o vita dell'anima, che collega tutti coloro che sono in grado, in qualche misura, di esprimere le qualità e i principi della nostra vita planetaria in evoluzione. Tutti sono correlati e interdipendenti, dall'unità al tutto e il conseguimento di qualsiasi individuo influenza profondamente l'insieme.
L'anima umana include la personalità tramite la quale si esprime la vita, ma non ne è limitata. Mediante la meditazione e la contemplazione e grazie all'intento sostenuto del discepolo, l'anima illumina la mente e ispira il cuore, il quale a sua volta trasmette comprensione e saggezza al cervello. La psiche o anima, colui che percepisce o il pensatore, è la scintilla divina immortale, indistruttibile, il Figlio di Dio, l'intelligenza spirituale, l'uomo reale.
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